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Matrimoni combinati: l’eurodeputata Tovaglieri chiede azioni decisive per tutelare i diritti delle donne e delle ragazze rom

La deputata parlamentare Isabella Tovaglieri (Lega) ha presentato una chiara e urgente interrogazione alla Commissione europea in merito alla pratica dei matrimoni combinati nei “campi rom” italiani, evidenziando la violazione sistematica dei diritti umani, in particolare nei confronti delle bambine e delle ragazze minorenni coinvolte.

Lo stesso Consiglio d’Europa, nel rapporto intitolato Diritti umani di rom, sinti e popolazioni viaggianti in Europa, aveva sottolineato la diffusione di questa pratica, rafforzando le preoccupazioni sollevate anche da Associazione 21 luglio nella Relazione di monitoraggio della società civile sulla qualità del quadro strategico nazionale per l’uguaglianza, l’inclusione e la partecipazione dei Rom in Italia del 2022.

Secondo quanto dichiarato dalla deputata “L’Europa finanzia l’integrazione delle comunità rom con decine di miliardi di euro, ma non chiede in cambio neppure il rispetto dei diritti umani, costantemente violati nei riguardi delle bambine e delle ragazze minorenni costrette a matrimoni combinati”. Tale pratica si contrappone apertamente sia con la Convenzione per l’eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne (CEDAW) sia con la Convenzione sui diritti dell’infanzia.

Stando ai dati del Dipartimento della pubblica sicurezza, in Italia la frequenza di reati di costrizione o induzione al matrimonio è in costante aumento dal 2019, con il 90% dei casi riguardanti donne, di cui un terzo minorenni, mentre all’interno di alcuni “campi rom” il tasso è arrivato anche al 77%. Nell’interrogazione presentata alla Commissione europea, l’eurodeputata ha richiesto chiarimenti su come l’UE abbia intenzione di intervenire per contrastare questa pratica insopportabile, domandando inoltre se una parte dei finanziamenti disponibili nel periodo 2014-2020 sia stata utilizzata per frenare tale fenomeno.

Questa notizia evidenzia l’impegno della deputata Tovaglieri e sottolinea con urgenza la necessità di interventi concreti, come raccomandato anche da Associazione 21 luglio nella Relazione di monitoraggio del 2022, affinché l’Unione Europea possa adottare misure efficaci per contrastare questa pratica inaccettabile e garantire il pieno rispetto dei diritti umani.

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